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Quante olive ci vogliono per produrre un litro d'olio?
Ci vogliono circa 5Kg. Di olive per produrre un chilo d'olio e l'olio d'oliva non può essere miscelato con altri oli.

E le olive come vengono raccolte?
La raccolta tradizionale mediante "brucatura" avviene staccando le olive dai rami con l'ausilio di scale, o provocandone la caduta con grossi pettini di legno passati nelle chiome degli ulivi, o ancora battendo le piante con pertiche. Il metodo migliore, ma anche il più costoso in monodopera è la "brucatura". Per attenuare i danni causati alle olive durante la caduta, si stendono delle reti sotto le piante.

La raccolta meccanica, che riduce molto i costi di produzione, può essere applicata sia per raccogliere le olive a terra, con macchine spazzolatrici e aspiratrici, sia per provocare la caduta delle olive. I questo caso si utilizzano delle macchine scuotitrici dotate di un braccio snodato che termina con un vibratore e delle ganasce che servono per afferrare il tronco o i grossi rami. Le olive cadono sulle reti disposte sotto gli alberi oppure su una sorta di ombrello rovesciato che intercetta le olive quando cadono e le aspira, separandole dalle foglie.


I metodi di produzione attuali sono diversi da quelli tradizionali?

Al giorno d'oggi vi è una diffusa meccanizzazione applicata ai metodi tradizionali. Le olive, una volta raccolte, vengono defogliate e lavate e poi passate alla frangitura. La frangitura consente la frantumazione della polpa e dei noccioli, e si esegue con la molazza o con più moderni e rapidi frangitori a martelli.
La molazza è l'antica macina con grandi ruote di pietra, oggi spesso sostituita dall'acciaio inossidabile, che prepara un'ottima pasta di olive, lacerando a fondo i tessuti della polpa e frantumando i noccioli nel mondo adatto. I frammenti dei noccioli facilitano la separazione della parte liquida della pasta da quella solida, denominata sansa.

La pasta di oliva oliva ottenuta dalla frangitura viene quindi sottoposta ad un continuo e lento rimescolamento. Questa operazione ha la funzione di rompere le emulsioni acqua-olio che si formano durante la frangitura, facilitando la successiva estrazione dell'olio.

La fase di estrazione porta alla separazione può avvenire con sistemi diversi: per pressione (metodo tradizionale che oggi si esegue con presse idrauliche), con sistema continuo per centrifugazione e con il sistema del percolamento (sistema continuo che non richiede la diluizione della pasta con acqua).


Quali sono le caratteristiche specifiche dell'olio extravergine d'oliva?
L'olio d'oliva posto in commercio con la denominazione "olio d'oliva extra vergine" è un olio prodotto esclusivamente con operazioni meccaniche di spemitura ed estrazione, dalle caratteristiche organolettiche conformi alla legislazione comunitaria, senza difetti e di gusto fruttato, la cui acidità libera espressa in acido oleico è al massimo dell'1%.


Qual è la differenza fra l'olio d'oliva extra vergine e l'olio d'oliva vergine?

La maggior differenza consiste nella quantità massima di acido oleico che non può superare l'1% nell'olio d'oliva extra vergine e il 2% nell'olio d'oliva vergine.

Quali sono le caratteristiche specifiche dei prodotti commercializzati con la denominazione di "olio d'oliva"?
L'olio di oliva posto in commercio con la denominazione di "olio di oliva" si ottiene da un taglio di olio di oliva raffinato e di oli di oliva vergini diversi dall'olio lampante, la cui acidità libera espressa in acido oleico non può eccedere 1,5 grammi per 100 grammi e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste da questa categoria.


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